Il Programma Librazioni

Da Sezione Luna - Unione Astrofili Italiani.
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Figura 1. La Sinus Iridum ripresa da Aldo Tonon, le immagini 1 e 2 sono state riprese in condizioni sensibilmente differenti di librazioni in latitudine ed in longitudine, ed è chiaramente visibile di come l’osservabilità di questa formazione presa come esempio, possa cambiare con il variare dei valori di librazione. Il cratere indicato dalla freccia rossa è Bianchini. I dati tecnici sono nella scheda<br>  
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Figura 1. La Sinus Iridum ripresa da Aldo Tonon, le immagini 1 e 2 sono state riprese in condizioni sensibilmente differenti di librazioni in latitudine ed in longitudine, ed è chiaramente visibile di come l’osservabilità di questa formazione presa come esempio, possa cambiare con il variare dei valori di librazione. Il cratere indicato dalla freccia rossa è Bianchini. I dati tecnici sono nella scheda.<br>  
  
 
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[[Image:Mare crisium aldo.jpg|center|320x500px|Mare crisium aldo.jpg]]  
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Figura 2. Il Mare Crisium ripreso da Aldo Tonon, questa estesa ed importante formazione lunare è sempre completamente visibile, ma in questa immagine per effetto di un alto valore negativo di librazione in longitdine è posta quasi all’estremo del lembo lunare Est. I dati tecnici sono nella scheda.<br>
  
 
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La collaborazione al Programma Librazioni della SNdR Luna UAI è aperta a tutti gli osservatori lunari italiani e non, che vogliono provare a riprendere immagini delle formazioni lunari più nascoste che si rivelano completamente visibili, oppure visibili solo in parte quando si verificano le ideali condizioni dei valori di librazioni.<br>Per poter collaborare è sufficiente possedere anche una strumentazione per astronomia di base, come un piccolo telescopio con montatura equatoriale o a forcella, corredato con macchina fotografica oppure con una moderna videocamera per astronomia.<br>Per l’invio dei lavori svolti, o per la richiesta di informazioni, si prega di consultare la seguente pagina “Come collaborare con la SNdR Luna UAI”.
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Bruno Cantarella e Thomas Bianchi<br>Coordinatori Programma Librazioni<br>Sezione Nazionale di Ricerca Luna UAI<br><br>
  
 
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Versione attuale delle 19:10, 24 lug 2021


Il “Programma Librazioni” è stato avviato all’interno della SNdR Luna UAI nel mese di Ottobre 2017, con lo scopo di raccogliere un database di immagini di formazioni lunari che sono difficilmente osservabili, perchè fanno parte totalmente, o parzialmente, dell’emisfero lunare che è sempre invisibile dalla Terra. Infatti la Luna come ben sappiamo, ci rivolge sempre la stessa faccia, e questo è dovuto al fatto che il suo periodo di rotazione attorno al proprio asse, è identico al periodo di rotazione attorno alla Terra. Conosciamo bene ormai che cosa sono le librazioni lunari, ma riteniamo utile comunque di fare un piccolo ripasso dedicato ai lettori di questa pagina. . Il fenomeno già scoperto da Galileo Galilei fu poi spiegato da Isaac Newton, e si tratta di oscillazioni apparenti della Luna, prodotte in realtà dai mutamenti del nostro punto di vista. Queste oscillazioni hanno preso il nome di LIBRAZIONI, e sono di quattro tipi: 1) Librazione in latitudine, dovuta all'inclinazione dell'asse di rotazione lunare sulla sua orbita. Ad ogni lunazione un punto sull'equatore lunare si troverà al di sopra del piano dell'orbita di 6° 41' e quattordici giorni dopo sarà 6° 41' al di sotto, ma per effetto anche della librazione diurna, come vedremo, la librazione in latitudine può arrivare a +/-7°. La librazione in latitudine assumerà un valore positivo quando sarà maggiormente visibile il lembo Nord, rendendo così osservabili le formazioni lunari situate al’estremo Nord lunare, e assumerà un valore negativo quando invece sarà il lembo Sud maggiormente visibile, rendendo così osservabili le formazioni lunari poste all’estremo Sud lunare;

2) Librazione in longitudine, dovuta all'eccentricità dell'orbita lunare, cioè mentre la rotazione della Luna sul proprio asse è costante, la velocità di rivoluzione attorno alla Terra è variabile in funzione della distanza, e la Luna si muove più rapidamente al perigeo e più lentamente all'apogeo, e questo fa sì che noi possiamo vedere alternativamente una zona maggiore di superficie a occidente e a oriente. La librazione in longitudine avrà un valore positivo quando il punto medio centrale della Luna (per convenzione il Cratere Moestin A) sarà spostato a Ovest, e quindi sarà maggiormente visibile la zona lunare posta ad Est, rendendo così osservabili quelle formazioni situate all’estremo del lembo lunare Est, mentre la librazione in longitudine avrà un valore negativo quando lo stesso punto medio del disco lunare sarà spostato a Est e quindi si renderà maggiormente visibile il lembo lunare Ovest, rendendo così osservabili quelle formazioni lunari poste all’estremo di questo lembo. I valori di librazione in longitudine raggiungono i +/- 8°. Una nota per i lettori: pubblicazioni e articoli, prima dell'era Apollo, indicavano l'Est e Ovest della Luna esattamente contrari a quelli poi adottati dalla IAU (International Astronomical Union) che ha poi definitivamente stabilito che l'Est della Luna è dove sorge il Sole, cioè al lembo lunare Est, verso il Mare Crisium;

3) Librazione parallattica o diurna, è dovuta al fatto che l'osservatore non si trova al centro della Terra ma sulla superficie, e la rotazione della Terra sposterà il punto di osservazione, al sorgere della Luna si potrà vedere qualche cosa in più al lembo Est, mentre al tramonto qualche cosa in più al lembo Ovest. La librazione diurna sarà massima all'equatore terrestre e minima ai poli;

4) Librazione fisica, è dovuta ad irregolarità della rotazione lunare, ma per i nostri scopi è del tutto trascurabile.

La somma di tutte queste librazioni ci permette di osservare fino al 9% della faccia nascosta del nostro satellite, quindi in tutto possiamo osservare il 59% della superficie lunare, mentre il restante 41% rimane invisibile dalla Terra.

Lo scopo principale del Programma Librazioni è quello di osservare, riprendere e descrivere quelle zone che diventeno visibili proprio per effetto delle librazioni lunari. Grazie a questo Programma della SNdR Luna UAI, sono state ottenute fino ad oggi decine di immagini di formazioni lunari “difficili” da osservare e riprendere, questo grazie al prezioso lavoro svolto dalle persone che hanno collaborato fino ad oggi con la Sezione stessa a questo Programma.

Di seguito sono mostrate alcune immagini riprese, e che evidenziano di come le librazioni possano influire in modo importante all’osservazione di determinate zone lunari.




Sinus iridum aldo.jpg


Figura 1. La Sinus Iridum ripresa da Aldo Tonon, le immagini 1 e 2 sono state riprese in condizioni sensibilmente differenti di librazioni in latitudine ed in longitudine, ed è chiaramente visibile di come l’osservabilità di questa formazione presa come esempio, possa cambiare con il variare dei valori di librazione. Il cratere indicato dalla freccia rossa è Bianchini. I dati tecnici sono nella scheda.




Mare crisium aldo.jpg


Figura 2. Il Mare Crisium ripreso da Aldo Tonon, questa estesa ed importante formazione lunare è sempre completamente visibile, ma in questa immagine per effetto di un alto valore negativo di librazione in longitdine è posta quasi all’estremo del lembo lunare Est. I dati tecnici sono nella scheda.


La collaborazione al Programma Librazioni della SNdR Luna UAI è aperta a tutti gli osservatori lunari italiani e non, che vogliono provare a riprendere immagini delle formazioni lunari più nascoste che si rivelano completamente visibili, oppure visibili solo in parte quando si verificano le ideali condizioni dei valori di librazioni.
Per poter collaborare è sufficiente possedere anche una strumentazione per astronomia di base, come un piccolo telescopio con montatura equatoriale o a forcella, corredato con macchina fotografica oppure con una moderna videocamera per astronomia.
Per l’invio dei lavori svolti, o per la richiesta di informazioni, si prega di consultare la seguente pagina “Come collaborare con la SNdR Luna UAI”.


Bruno Cantarella e Thomas Bianchi
Coordinatori Programma Librazioni
Sezione Nazionale di Ricerca Luna UAI




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